Alcuni anni fa, stanchi delle continue scorrettezze subite quotidianamente ad opera di tanti cosiddetti pseudo imprenditori del comparto del noleggio da rimessa, preso atto di un sostanziale disinteresse delle istituzioni locali e nazionali nei confronti del contrasto ai fenomeni dell’abusivismo presenti nel settore, un gruppo di rappresentanti sindacali, decise di fondare un’associazione attraverso la quale perseguire sul piano legale tutte le irregolarità presenti nel mondo del trasporto pubblico non di linea.

Nacque così l’Associazione Tutela Legale Taxi

 

Da allora, grazie all’ausilio di un team straordinario di avvocati, Marco Giustiniani, Arturo Grasso, Alessandro Marcucci e Fabio Ramacci, molta strada è stata fatta.

Dalla difesa in Corte di Giustizia Europea della Legge 21/92 e del principio di territorialità in essa contenuto, passando per numerose denunce che hanno portato a diversi sequestri e alla revoca di più di mille autorizzazioni di noleggio, con decine di funzionari pubblici, amministratori e conducenti sotto indagine e condannati, fino alla sentenza di interdizione sul territorio nazionale del servizio Uber Pop, nonché quella di blocco dell’app Uber Black, purtroppo vanificata dai contenuti dell’emendamento presentato dall’allora senatrice Linda Lanzilotta.

Oggi, dopo gli anni dei deliri liberisti, una nuova prospettiva si apre per la nostra categoria, con l’approvazione del D.L. 143/2018, attraverso il quale – finalmente – si stabiliscono regole chiare per il settore del noleggio da rimessa.

La nostra associazione è dunque chiamata ad una stagione di nuove battaglie e di protagonismo che sia articolerà principalmente in un ruolo di puntuale verifica dell’applicazione delle nuove norme, in difesa del nostro lavoro e della dignità dei nostri nostri iscritti.

Ringraziamo tutti coloro che in questi anni ci hanno espresso fiducia e solidarietà.

FINO ALLA FINE.